Ogni problema, ogni angoscia
è scomparsa dal mio petto
e io gioco pieno di gioia
lontano dal mondo.
Per un adepto Zen
non esistono limiti
il cielo blu dovrebbe vergognarsi
di essere così piccolo.
Muso Soseki, 1276 –
1351, monaco buddista, poeta giapponese
La tradizione della striscia dipinta a sviluppo continuo di immagini e di parole nasce in India e arriva in Giappone, attraverso la Cina, nel sesto-settimo secolo d.C. In Giappone l'emakimono, spesso chiamato semplicemente emaki, è un'opera di narrativa illustrata e orizzontale che univa testo e immagini ed era disegnato, dipinto o stampato su rotoli di carta o di seta lunghi fino a 20 metri. Vi venivano rappresentati paesaggi, amori, battaglie, concetti religiosi, storie popolari e racconti soprannaturali. La forma del rotolo è strettamente legata alla filosofia zen: i luoghi della visione si "srotolano" davanti agli occhi dello spettatore che può quindi spaziare libero al di fuori di ogni costruzione convenzionale, vagare in ogni luogo reale ed irreale, vicino o lontano, del paesaggio attorno a lui che corrisponde al suo stato mentale.