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Fuori di seno

 

di Paolo Valassi

 

 

Clara Calamai (famosa per essere stata la protagonista di Ossessione di Luchino Visconti nel 1943) e Doris Duranti (altra diva degli anni '30 e '40, amante di Pavolini, gerarca fascista e ministro della Cultura Popolare) diedero vita a una divertente polemica di “alto” livello culturale. Polemica iniziata negli anni '40 e proseguita fino alla morte di entrambe le protagoniste (avvenuta nel caso di Clara Calamai nel 1998 e di Doris Duranti nel 1995).

Motivo del contendere: di chi fosse stato il primo seno nudo nella storia del cinema italiano.

La performance della Duranti si può apprezzare nel film Carmela del 1942 mentre Clara Calamai apparve in una scena analoga nel film La cena delle beffe, di Alessandro Blasetti, del 1941.

Quindi vince la Calamai ?

Non per la Duranti: “…il mio fu il primo seno nudo ripreso all'impiedi, apparve eretto com'era di natura, orgoglioso, senza trucchi, invece la Calamai si fece riprendere sdraiata, che non è una differenza da poco”.

Ma tra le due litiganti ce n’è una terza che gode: la prima a mostrare il seno nudo nella storia del cinema italiano fu in realtà Vittoria Carpi, semplice comparsa (e per questo poco ricordata) nel film La corona di ferro, sempre di Alessandro Blasetti, 1940.

 

Clara Calamai

Doris Duranti

Vittoria Carpi

 

A parte questa querelle (che già all’epoca era senza dubbio orchestra dagli astuti uffici stampa, con l’obiettivo sia di accrescere la popolarità delle due contendenti sia di distrarre gli italiani da ben più gravi problemi), possiamo dire che la Calamai fu una grande attrice (oltre che in Ossessione la ricordiamo anche in Profondo rosso di Dario Argento, sua ultima apparizione sul grande schermo nel 1975), la Duranti soprattutto una bellissima donna.

Tullio Kezich sintetizza bene cosa pensasse della Duranti la stragrande maggioranza degli uomini italiani:

“Quando la chiacchiera dell'amore clandestino fra Alessandro Pavolini e Doris Duranti cominciò a circolare con insistenza, Mussolini chiese di vedere un film della diva. Il giorno dopo convocò il gerarca a Palazzo Venezia con il cipiglio delle grandi occasioni. Ma nel guardarsi negli occhi, da uomo a uomo, la grinta del Duce si spianò: "Volevo dirvi - attaccò il dittatore - che ieri sera mi sono visto l'ultimo film della Duranti". Lunga pausa di meditazione, espressione allarmata di Pavolini e conclusione imprevista: "Vi capisco".